Litoterapia · scheda della pietra
Quarzo rosa
Quarzo rosa è una pietra rosa chiaro a intenso, legata per tradizione a amore per sé, calma, ottimismo.
L'essenziale
- Famiglia
- Quarzo (varietà rosa)
- Composizione
- SiO₂ (quarzo)
- Sistema cristallino
- Trigonale
- Durezza (Mohs)
- 7
- Colore
- Rosa chiaro a intenso
- Chakra
- Cuore
- Elementi
- Acqua
- Zodiaco
- Toro, Bilancia
Quarzo rosa, secondo la tradizione
Il quarzo rosa è la pietra della tenerezza verso te stessa. La tradizione lo lega a un cuore che si apre, a quella dolcezza che ti concedi quando tendi a essere severa con te stessa. Il suo rosa, a volte tenue, a volte intenso, porta un calore sereno che accogli senza indurirti. Appoggialo sul petto in meditazione, lascialo in una stanza dove vivi o portalo come gioiello. Accoglilo come un richiamo paziente a parlarti con compassione, come faresti per una persona che ami.
Affermazione“Mi tratto con tenerezza e compassione.”
Un rosa che ha resistito a lungo agli analisti
Il quarzo rosa è silice come tutti gli altri quarzi, ma il suo colore ha tenuto in scacco i mineralogisti per più di un secolo. Si è pensato al titanio, poi al manganese. Solo nel 2001 le analisi al microscopio e allo spettroscopio hanno chiarito la faccenda: il rosa nasce da nano-inclusioni fibrose, vicine alla dumortierite, disperse nella massa del cristallo.
Sono le stesse fibre a renderlo quasi sempre lattiginoso invece che trasparente. A differenza dell’ametista, forma di rado cristalli ben disegnati: lo si estrae in blocchi massicci dal cuore delle pegmatiti, le rocce a grana grossa dove si concentrano gli elementi rari. I giacimenti principali sono in Brasile, nel Minas Gerais, e in Madagascar, che dà rosa particolarmente teneri.
Settemila anni di perline, e una leggenda giovanissima
Perline di quarzo rosa ritrovate in Mesopotamia sono state datate intorno al 7000 a.C.: lo lavoriamo, dunque, da quando lavoriamo le pietre. Assiri e poi Romani ne ricavavano gioielli e sigilli, e la sua tinta discreta lo ha sempre tenuto un gradino sotto le gemme di prestigio: pietra d’ornamento, non di potere.
La sua fama amorosa, invece, è molto più giovane di quanto i banchi di fiera lascino credere. Il racconto di Eros che porta il quarzo rosa agli esseri umani circola soprattutto nei libri del Novecento, e l’associazione con il cuore si costruisce negli anni Settanta, con la corrente New Age. Saperlo non toglie nulla alla pietra: la rende semplicemente più interessante.
Come usare quarzo rosa
Sul cuore in meditazione, gioiello, una stanza dove vivi.
Pulizia
Un rapido risciacquo con acqua, fumigazione, suono.
Ricarica
Luce di luna; una drusa di quarzo; evita il sole pieno prolungato.
Domande frequenti
- Il quarzo rosa può stare nell’acqua?
- Sì. È un quarzo, durezza 7, insolubile: un risciacquo veloce e un panno morbido bastano. L’unica accortezza riguarda il sole, perché un’esposizione lunga sbiadisce un rosa già delicato di suo. Se lo lasci sul davanzale per ricaricarlo, scegli la notte e non il pomeriggio.
- Perché il mio quarzo rosa è opaco e non trasparente?
- Perché è nella sua natura. Il rosa nasce da milioni di fibre microscopiche sospese nella silice, e sono proprio loro a diffondere la luce e a dargli quell’aspetto lattiginoso. Il quarzo rosa limpido esiste, in piccoli cristalli rarissimi, ed è tutt’altra cosa rispetto ai blocchi che trovi in negozio.
- Quarzo rosa o rodonite, per il cuore?
- La tradizione li racconta diversi. Il quarzo rosa parla di dolcezza verso di sé, di un tono di voce più gentile quando parli di te. La rodonite, con le sue venature nere, viene associata piuttosto alle riconciliazioni e a ciò che si ricuce dopo una ferita. Uno accoglie, l’altra ripara.
- Si può portare tutti i giorni?
- Senza problemi: durezza 7 vuol dire che resiste ai graffi della polvere di casa, fatta soprattutto di quarzo. Riponilo comunque separato da pietre più dure come il granato, e toglilo prima della piscina e dei detersivi. Il cloro non attacca la pietra, ma il metallo del gioiello sì.