Litoterapia · scheda della pietra
Lapislazzuli
Lapislazzuli è una pietra blu profondo, legata per tradizione a comunicazione, intuizione, fiducia.
L'essenziale
- Famiglia
- Roccia (lazurite, calcite, pirite)
- Composizione
- Roccia; componente principale lazurite
- Sistema cristallino
- Variabile
- Durezza (Mohs)
- 5–5.5
- Colore
- Blu profondo, con pagliuzze dorate
- Chakra
- Gola, Terzo occhio
- Elementi
- Aria
- Zodiaco
- Sagittario
Lapislazzuli, secondo la tradizione
Il lapislazzuli indossa un blu profondo costellato di pagliuzze dorate, come un piccolo cielo notturno, e la tradizione lo lega alla parola vera. Le si attribuisce il gesto di aiutarti a esprimerti con autenticità, a dire le cose come le senti, senza giri di parole, come una voce che ritrova il suo equilibrio. È una pietra che molti custodiscono prima di una conversazione importante per affermare l’intenzione di parlare con verità. Tienila in mano o posala davanti a te prima di uno scambio che ti sta a cuore, e lascia che il suo blu ti inviti alla chiarezza. Simbolicamente, accompagna la comunicazione sincera e l’ascolto interiore.
Affermazione“Parlo con autenticità.”
Non un minerale, ma una roccia intera
A differenza di quasi tutte le altre pietre di questa enciclopedia, il lapislazzuli è una roccia: una miscela il cui ingrediente principale è la lazurite, che deve il suo blu profondo a gruppi di zolfo intrappolati nella struttura. La calcite vi disegna venature bianche, la pirite puntini dorati che fanno pensare a un cielo stellato.
Il giacimento storico è quello di Sar-e-Sang, nel Badakhshan afghano, coltivato da più di seimila anni: la miniera più antica ancora attiva al mondo. Se ne estrae anche in Cile e presso il lago Bajkal, in Russia. I pezzi più ricercati mostrano un blu denso, poca calcite e una pirite a puntini fini. Durezza 5-5,5, con una porosità che detta ogni precauzione.
L’oltremare, il blu più caro della pittura
Il lapislazzuli attraversa tutta la storia antica: gli occhi delle statue sumeriche, lo Stendardo di Ur, le sopracciglia della maschera funeraria di Tutankhamon. Plinio il Vecchio descriveva col nome di sapphirus una pietra azzurra cosparsa di punti d’oro: quasi certamente il nostro lapislazzuli, non lo zaffiro moderno.
Macinato e purificato diventa l’oltremare, il pigmento più prezioso della pittura europea, e il nome dice tutto: veniva da oltre il mare. Nell’Italia del Tre e Quattrocento i contratti fissavano per iscritto quante once di azzurro oltremare il pittore avrebbe usato, perché costava più dell’oro; lo si riservava al manto della Vergine e ai cieli che dovevano contare. Il blu della Cappella degli Scrovegni, a Padova, è quel blu afghano.
Come usare lapislazzuli
Prima di una conversazione importante; meditazione.
Pulizia
Suono, fumigazione; un panno asciutto.
Ricarica
Luce della luna; intenzione.
Domande frequenti
- Il lapislazzuli si può bagnare?
- Meglio di no. È una roccia tenera e porosa: bagni prolungati, sale, detersivi e profumo ne opacizzano la lucidatura e possono ossidare la pirite. Metti il gioiello dopo il profumo, mai prima. Un panno morbido, al massimo appena umido e subito asciugato, basta per la cura quotidiana.
- Come riconosco un lapislazzuli tinto?
- Passa un batuffolo con un po’ di acetone su una zona nascosta: se esce azzurro, la pietra è stata trattata. Diffida anche di un blu perfettamente uniforme senza traccia di calcite e di un prezzo troppo basso. Attenzione al «lapis svizzero», che è diaspro tinto, e alla sodalite venduta al suo posto.
- Lapislazzuli o sodalite: come li distinguo?
- Dalla pirite e dal tono. Il lapislazzuli ha quasi sempre puntini dorati e un blu caldo e profondo; la sodalite è più fredda, tendente al blu inchiostro, senza oro, e attraversata da venature bianche di calcite più larghe. La sodalite è anche più leggera in mano.
- Perché costa così tanto?
- Perché il blu di qualità arriva quasi solo da una valle dell’Afghanistan, si estrae in condizioni difficili e la resa in pezzi densi e senza calcite è bassa. Stai comprando una pietra che ha percorso la stessa strada per seimila anni: il prezzo racconta anche quello.