Litoterapia · scheda della pietra

Citrino

Citrino è una pietra giallo, legata per tradizione a ottimismo, energia, fiducia.

Citrino, un esemplare levigato

L'essenziale

Famiglia
Quarzo (giallo)
Composizione
SiO₂
Sistema cristallino
Trigonale
Durezza (Mohs)
7
Colore
Giallo, miele
Chakra
Plesso solare
Elementi
Fuoco
Zodiaco
Leone, Gemelli

Citrino, secondo la tradizione

Il citrino è la pietra di uno slancio gioioso in avanti. La tradizione lo associa alla fiducia che si risveglia, a quell’entusiasmo leggero che fa venire voglia di muoversi verso ciò che conta. Il suo giallo miele ricorda la luce di un mattino pieno, dolce e viva. Tienilo sulla scrivania, portalo come gioiello, invitalo in un rituale dove definisci i tuoi obiettivi. Stringilo un istante quando vuoi riaccendere il tuo slancio, e lascia che ti ricordi che hai il permesso di camminare verso ciò che ti sta a cuore.

Affermazione“Avanzo con fiducia ed entusiasmo.”

Perché il citrino naturale è così raro

Come l’ametista, il citrino è quarzo colorato dal ferro: cambiano lo stato di quel ferro e la storia termica del cristallo. Il citrino naturale, giallo pallido e limpido, è raro davvero: arriva da Zambia, Madagascar, Urali e Brasile, e di solito ha una tinta tenue, quasi color paglia.

La grande maggioranza dei citrini in commercio sono ametiste brasiliane riscaldate intorno ai 450-500 °C: il viola vira all’arancio dorato. L’indizio classico è proprio quello, un arancio bruciato quasi rossiccio con la base delle punte biancastra. Non è una truffa e la pratica è antica, ma un venditore onesto te lo dice.

Dal latino citrus alle spille scozzesi

Il nome viene dal latino citrus, il cedro, e si impone dal Cinquecento per distinguere questo quarzo giallo dai topazi, con cui era confuso da secoli: molti «topazi» dei gioielli antichi sono in realtà citrini. La confusione è durata così a lungo che certi gioiellieri lo chiamavano ancora topazio dorato nell’Ottocento inoltrato.

Ha conosciuto due stagioni di gloria. La prima è la Scozia vittoriana, dove i quarzi gialli entrano nella gioielleria delle Highlands accanto al cairngorm affumicato; la seconda sono gli anni Trenta e Quaranta, quando la gioielleria Art déco si innamora delle grandi pietre dorate a taglio rettangolare. È lì che il citrino diventa la pietra della luce facile, l’oro senza oro.

Come usare citrino

Gioiello, scrivania, un rituale per fissare obiettivi.

Pulizia

Un rapido risciacquo con acqua, fumigazione, suono.

Ricarica

Sole dolce del mattino o luce di luna; evita il calore intenso.

Domande frequenti

Come capisco se il mio citrino è ametista riscaldata?
Guarda la sfumatura e la base. Il citrino trattato ha un arancio caldo, più intenso verso la punta, e la base del cristallo resta bianca e opaca, tipica dei geodi brasiliani. Il naturale è giallo pallido, più uniforme, e costa sensibilmente di più. Nessuno dei due è falso: cambia l’origine, non la pietra.
Il citrino sbiadisce al sole?
Sì, e più in fretta se è stato riscaldato. I centri di colore che danno il giallo si disfano sotto i raggi ultravioletti e la pietra scivola verso un grigio spento. Portalo pure ogni giorno, ma non lasciarlo per settimane su un davanzale esposto: per la ricarica scegli la luna.
Perché lo chiamano pietra del mercante?
È un soprannome recente, nato dall’abitudine di tenerne un pezzo in cassa. La tradizione lo lega all’abbondanza e alla fiducia in sé, non a una promessa di guadagno. Il gesto vale quello che vale, ed è già molto: ricordarsi ogni mattina perché si è deciso di aprire bottega.
Citrino e quarzo giallo trattato sono la stessa cosa?
Il commercio chiama citrino ogni quarzo giallo, naturale o riscaldato. Diverso è il caso del vetro colorato venduto come citrino: lì cambia proprio il materiale. Chiedi sempre l’origine e diffida di un arancione saturo a prezzo da bigiotteria.

Fonti

  • Judy Hall, The Crystal Bible, Godsfield Press, 2003.
  • Robert Simmons & Naisha Ahsian, The Book of Stones, North Atlantic Books, 2007.