Simboli · Analisi dei sogni
Analisi dei sogni, senza fretta.
I simboli dei sogni letti con Jung e con le tradizioni che lo precedono, con i significati allo scoperto e i limiti detti chiaramente.
Gli articoli
Da leggere in questa pratica
Il vocabolario
Le parole da conoscere
- Sogno lucido Un sogno lucido è un sogno durante il quale chi dorme prende coscienza di stare sognando, a volte fino al punto di influenzare lo svolgersi della scena.
- Incubo Un incubo è un sogno dalla forte carica d’angoscia, abbastanza intenso da svegliare chi dorme, che spesso ne conserva un ricordo nitido.
- Paralisi del sonno La paralisi del sonno è uno stato breve e benigno in cui la mente si risveglia prima che il corpo ritrovi la propria mobilità, all’addormentarsi o al risveglio.
- Sonno REM Il sonno REM (dall’inglese rapid eye movement), detto anche sonno paradosso, è la fase del sonno in cui compaiono i sogni più vividi e narrativi.
- Interpretazione dei sogni L’interpretazione dei sogni è la pratica che consiste nel cercare un senso alle immagini del sonno, legandole alla vita interiore e al vissuto di chi sogna.
- Simbolo onirico Un simbolo onirico è un’immagine del sogno che porta un senso oltre la sua apparenza: una casa, una scala, l’acqua, un animale che rimandano a una realtà interiore.
- Sogno ricorrente Un sogno ricorrente è un sogno che torna più volte, identico o con variazioni, a volte per anni.
- Diario dei sogni Un diario dei sogni è un quaderno in cui chi sogna annota i propri sogni al risveglio, il più vicino possibile al sonno, prima che la memoria li cancelli.
- Archetipo Un archetipo, nel senso di Carl Gustav Jung, è un’immagine o un modello universale presente nell’inconscio di ogni essere umano: la Madre, l’Eroe, l’Ombra, il Vecchio Saggio, il Bambino.
- Inconscio collettivo L’inconscio collettivo è, nel pensiero di Carl Gustav Jung, lo strato più profondo della psiche, comune a tutta l’umanità e distinto dall’inconscio personale proprio di ciascuno.
Da esplorare anche
Il dizionario dei simboli
Le domande che ci si fa
Risposte brevi, senza giri di parole.
- Cosa significa sognare un serpente?
- Nessun simbolo ha un significato unico, e il serpente meno di ogni altro: muta pelle, guarisce, minaccia, affascina. La tradizione vi legge spesso una trasformazione in corso; Jung vi vedeva una figura dell’energia vitale che chiede di essere guardata. Il senso giusto nasce dall’incontro tra l’immagine e la tua situazione: cosa faceva il serpente, e di cosa avevi paura quella settimana? Il metodo per interpretare un sogno →
- Perché faccio sempre lo stesso sogno?
- Un sogno ricorrente è una lettera che non hai finito di leggere: finché la domanda che porta resta aperta, torna, a volte per anni. La trama conta meno dell’emozione che la attraversa; è lei che bisogna seguire, fin dentro la tua vita da sveglia. Quando qualcosa si muove su quel fronte, il sogno cambia o si spegne. Leggi il dossier sui sogni ricorrenti →
- Perché ci dimentichiamo i sogni al risveglio?
- Il cervello non archivia quasi nulla del sonno REM: senza un richiamo immediato, il sogno svanisce in pochi minuti, come una nebbiolina. Il gesto che cambia tutto sta sul tuo comodino: un quaderno, tre righe scritte prima ancora di alzarti, prima l’emozione, poi le immagini. La memoria dei sogni si rafforza in fretta quando le mostri che ti interessa.
- Sognare qualcuno significa che quella persona pensa a noi?
- No, ed è una buona notizia: il tuo sogno parla di te. La persona che vi compare incarna spesso una parte della tua vita che lei tocca da vicino (un’epoca, una qualità, una mancanza). Chiediti cosa rappresenta per te, più che cosa sta facendo in questo momento: è lì che il sogno comincia a parlare.
- Si possono interpretare da soli i propri sogni?
- Sì, a condizione di ribaltare l’ordine abituale: prima il contesto, poi il simbolo. Annota il sogno al risveglio, nomina l’emozione dominante, collegala a ciò che stai attraversando; il dizionario dei simboli viene per ultimo, come una voce in più nella conversazione. Nessuno ha accesso al tuo contesto meglio di te.