Tu · Enneagramma

Enneagramma, senza fretta.

Nove tipi e le loro ali, raccontati senza tono settario: una lente per guardarti, con i suoi limiti detti a voce alta.

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Da leggere in questa pratica

Il vocabolario

Le parole da conoscere

Il glossario completo →

Da esplorare anche

I nove tipi, uno per uno

Le domande che ci si fa

Risposte brevi, senza giri di parole.

Cos’è l’enneagramma?
Una mappa di nove modi di stare al mondo: nove tipi, ciascuno organizzato attorno a un’attenzione dominante, una paura di fondo e uno slancio. Non è una casella in cui rinchiuderti: è uno specchio dei tuoi automatismi, e la promessa che puoi guardarli con dolcezza. Scopri i nove tipi →
Come si trova il proprio tipo di enneagramma?
I test danno una traccia, raramente una risposta: misurano comportamenti, mentre il tipo si riconosce dalla motivazione che spinge dietro di essi. Meglio un’indagine delicata: leggere i nove ritratti, annotare quelli che pungono un po’, osservare i tuoi riflessi sotto stress per qualche settimana. Il tipo giusto fa spesso l’effetto di una confessione. Conduci l’indagine sul tuo tipo →
Cosa sono le ali, nell’enneagramma?
I tuoi due vicini sul cerchio: un tipo 4 ha un’ala 3 e un’ala 5, e una delle due colora spesso maggiormente il suo modo di essere. Le frecce, invece, descrivono dove il tuo tipo si sposta in sicurezza e sotto stress. È ciò che rende viva la mappa: nove tipi, migliaia di sfumature. Capisci ali e frecce →
L’enneagramma è scientificamente validato?
Non nel senso dei modelli accademici della personalità: la ricerca lo colloca tra le tipologie senza una solida validazione sperimentale, ed è onesto saperlo. Il suo interesse sta altrove: è uno strumento di osservazione di sé, fecondo finché lo tieni come un’ipotesi di lavoro più che come una diagnosi.
Si può essere due tipi insieme?
La tradizione risponde di no: un solo tipo di base, fissato presto nella vita, che le ali e le frecce vengono poi a sfumare. Se esiti a lungo tra due tipi, guarda la motivazione più che il comportamento: due tipi possono agire allo stesso modo per ragioni opposte. È la ragione a decidere, non il gesto.
Vedi le dodici pratiche →