Più probabile che…

Il più propenso a improvvisare tutto all’ultimo minuto

Perché prepararsi in anticipo quando l’ispirazione arriva così bene nel dolce panico dell’ultimo momento. In cima alla classifica: Sagittario, appena davanti a Ariete e Gemelli. Seguono tutti e dodici i segni, dal più al meno probabile, ciascuno con la sua ragione, da leggere con un sorriso, mai come un verdetto.

  1. 1
    Sagittario

    Un piano? Parti prima e pensi per strada. L’ultimo minuto è il tuo fuso orario preferito.

  2. 2
    Ariete

    Decidi sul momento, metti tutto in moto in due minuti, e l’adrenalina ti fa da metodo organizzativo.

  3. 3
    Gemelli

    Cambi idea tre volte prima della scadenza, poi improvvisi qualcosa di brillante proprio al momento giusto.

  4. 4
    Pesci

    Rimandi dolcemente, convinto che si sistemerà, e stranamente finisce sempre per sistemarsi.

  5. 5
    Acquario

    Rifiuti di pianificare come tutti gli altri, quindi inventi la tua soluzione appena in tempo, a modo tuo.

  6. 6
    Leone

    Improvvisi con stile e nessuno indovina che non era previsto niente. Lo spettacolo copre tutto.

  7. 7
    Scorpione

    Sembri improvvisare, ma avevi un piano segreto pronto fin dall’inizio, non si sa mai.

  8. 8
    Cancro

    Improvvisi solo quando sei costretto, col cuore in gola, rimpiangendo di non averlo anticipato.

  9. 9
    Bilancia

    Detesti improvvisare, ti stressa, ma salvi la situazione con una calma che nessuno sospettava.

  10. 10
    Toro

    Improvvisare, proprio no. Se non era previsto, può benissimo aspettare domani.

  11. 11
    Vergine

    Hai una checklist da tre settimane. La parola improvvisazione ti dà già un leggero brivido.

  12. 12
    Capricorno

    Hai un piano, un cronoprogramma e un margine di sicurezza. L’ultimo minuto non l’hai mai incontrato.

Nessun segno è « migliore » di un altro, promesso. È una tendenza, non un verdetto, e Sagittario si porta a casa il primo posto della classifica con un sorriso.

Fonti

  • Robert Hand, Horoscope Symbols, Whitford Press, 1981.