Calendario lunare · dicembre

La luna a dicembre dicembre

Dicembre porta la Luna Fredda, la luna piena delle notti più lunghe dell’anno. Intorno al solstizio d’inverno sale al punto più alto di tutto il suo ciclo annuale e veglia sul paesaggio per una quindicina di ore di fila, là dove il sole si fa raro. L’aria fredda e secca rende il suo bagliore più nitido che in qualsiasi altro periodo: è il grande mese del chiaro di luna.

L’essenziale

Luna piena tradizionale
la Luna Fredda, detta anche Luna delle Lunghe Notti
Origine del nome
il freddo profondo che si installa e le notti più lunghe dell’anno
Stagione
solstizio d’inverno: la notte tocca il culmine, la luce inizia il suo ritorno
In cielo
la luna piena più alta dell’anno, visibile per una quindicina di ore
Parola chiave del mese
il silenzio

L’atmosfera lunare di dicembre

Dicembre appartiene alla notte: intorno al solstizio d’inverno, il sole sfiora l’orizzonte per qualche ora e poi cede il passo. La luna piena fa esattamente il contrario. Sempre di fronte al sole, prende il posto che lui aveva d’estate: sorge presto, sale altissima e veglia sul paesaggio per una quindicina di ore di fila.

L’aria fredda di dicembre, spesso più secca, dà al chiaro di luna una nitidezza invernale riconoscibile fra tutte. Sulla neve o sulla brina, la luce si riflette al punto da farti distinguere i colori nel cuore della notte. È, di gran lunga, il grande mese del chiaro di luna.

Perché «Luna Fredda»?

Il nome è il più semplice del calendario: dicembre si installa nel freddo profondo, e la luna piena del mese veglia sulle notti più lunghe dell’anno. Gli almanacchi nordamericani parlano di Luna Fredda, ma anche di Luna delle Lunghe Notti, ereditata dalle tradizioni che misuravano l’inverno dalla sua oscurità.

Ovunque nell’emisfero nord, questo punto dell’anno ha raccolto le feste della luce: si accendono fuochi e candele nel cavo della notte più lunga, in attesa del ritorno del sole. La Luna Fredda presiede a quella svolta, al suo apice quando il sole è al suo punto più basso.

I gesti dolci di dicembre

Il gesto del mese: uscire dieci minuti in una sera di luna piena, in un posto davvero buio, e guardare il paesaggio illuminato senza lampada. Con il binocolo, punta piuttosto alle sere intorno al primo quarto: le ombre radenti tracciano i crateri molto meglio che alla luna piena, dove il rilievo si appiattisce.

La tradizione legge qui un tempo di silenzio e di bilancio. La notte più lunga porta in sé il ritorno della luce; molti approfittano del solstizio per rileggere il loro diario dell’anno e annotare ciò che vorrebbero veder crescere con le giornate che si allungano.

E in giardino?

In giardino, dicembre riposa, pota fuori dalle gelate e progetta la stagione che arriva: il dettaglio ti aspetta nel calendario del giardino lunare di dicembre.

Domande frequenti

Perché la luna piena di dicembre sta così alta nel cielo?
Perché una luna piena si trova sempre di fronte al sole. Quando il sole d’inverno sfiora l’orizzonte, la luna prende il posto che lui aveva d’estate: così sale al punto più alto dell’anno e resta visibile quasi tutta la notte.
Dicembre è un buon mese per osservare la luna?
Uno dei migliori: la notte comincia presto, la luna sale alta e l’aria fredda, spesso più secca, rende più nitidi i dettagli del rilievo al binocolo. Copriti bene e punta alle sere intorno al primo quarto, quando le ombre tracciano i crateri.

Fonti

  • Almanacchi agricoli tradizionali (nomi delle lune piene)
  • Maria Thun, Il calendario delle semine biodinamico