Astrologia · i pianeti
Plutone in astrologia il pianeta delle profondità.
Plutone è il più lento dei pianeti del tema: circa 248 anni per percorrere lo zodiaco, da 12 a 31 anni per segno a seconda dell’epoca. In un tema natale mostra dove la vita ti chiede di scendere in profondità: cosa deve finire perché qualcosa possa rinascere. Riclassificato come pianeta nano dagli astronomi nel 2006, resta centrale per gli astrologi, che vi leggono la trasformazione.
L'essenziale
- Tipo
- pianeta transpersonale
- Giro dello zodiaco
- circa 248 anni, da 12 a 31 anni per segno
- Domicilio
- Scorpione (la tradizione vi poneva Marte)
- Scoperta
- 1930, riclassificato come pianeta nano nel 2006
- Parola chiave
- trasformazione
Cosa racconta Plutone in un tema
Scoperto nel 1930 e battezzato col nome del dio degli inferi, Plutone ha assunto in astrologia il registro delle profondità: ciò che agisce sotto la superficie, ciò che trasforma attraverso le crisi più che con gli aggiustamenti. In un tema segna l’area in cui non puoi fingere, quella in cui le mezze misure non reggono.
Ovunque si trovi Plutone, i cicli scorrono per intero: qualcosa si costruisce, si ispessisce, finisce per diventare troppo stretto, poi si sgretola per rinascere altrimenti. È anche l’area del rapporto con il potere, il tuo e quello degli altri: dove puoi controllare all’eccesso, e dove il lasciar andare trasforma tutto.
Plutone per segno e casa
La sua orbita molto allungata rende disuguali i suoi soggiorni: circa 12 anni in Scorpione, fino a 31 in Toro. Il segno di Plutone è quindi il segnavia generazionale per eccellenza: descrive ciò che un’intera generazione viene a trasformare in profondità, le sue ossessioni collettive, ciò che dissotterra. Non dice quasi nulla di te in particolare.
La casa, invece, è il tuo palco personale: è lì che si vive l’intensità plutoniana. In ottava casa, parla di un rapporto diretto con le crisi e con i legami che impegnano tutto; in decima, di un cammino che si ricostruisce attraverso trasformazioni successive; in quarta, di una storia familiare di cui sbucci gli strati.
E come per Urano e Nettuno, sono gli aspetti ai pianeti personali a fare il temperamento: un Sole o una Luna aspettata da Plutone dà quelle presenze intense, intere, che preferiscono la verità scomoda al conforto vago.
I suoi grandi appuntamenti
Con un giro di 248 anni, nessuno vive un ritorno di Plutone; sono le istituzioni e le nazioni a viverlo. Gli astrologi hanno commentato a lungo quello degli Stati Uniti nel 2022, quando Plutone è tornato alla sua posizione del 1776. Sulla scala di una vita, l’appuntamento notevole è la quadratura di Plutone a se stesso, la cui età varia enormemente da una generazione all’altra, dai quaranta ai sessant’anni, proprio a causa di quell’orbita irregolare.
I suoi cambi di segno, rari, segnano i passaggi d’epoca: la tradizione mondiale vi legge i progetti profondi di un periodo, ciò che una società dovrà disfare e ricostruire. È su quella scala lenta e collettiva che Plutone si legge meglio.
Gli errori di lettura più comuni
«Plutone non è più un pianeta, quindi l’astrologia sbaglia»: l’obiezione merita una risposta onesta. Nel 2006, l’Unione Astronomica Internazionale ha riclassificato Plutone tra i pianeti nani; è una decisione di classificazione fisica, ed è perfettamente fondata. L’astrologia, dal canto suo, non descrive influenze fisiche: è un linguaggio simbolico, e in quel linguaggio Plutone conserva il registro che gli è stato dato dal 1930. Le due discipline non parlano dello stesso oggetto.
Un altro errore: Plutone pianeta della morte, preso alla lettera. La tradizione vi legge finali simbolici, abbandoni, capitoli che si chiudono; trasformarlo in un cupo presagio è tanto un errore di lettura quanto di cattivo gusto. E come per gli altri pianeti lenti, leggere il tuo segno di Plutone come un tratto intimo equivale a descriverti con il ritratto di un’intera generazione.
Domande frequenti
- Plutone non è più un pianeta: l’astrologia ne tiene conto?
- Gli astrologi continuano a usarlo, e assumono la scelta: la riclassificazione del 2006 è una decisione di astronomia fisica, mentre l’astrologia è un linguaggio simbolico. Entro questa cornice, Plutone conserva il suo registro di trasformazione, qualunque sia la sua categoria astronomica.
- Quanto resta Plutone in un segno?
- Da 12 a 31 anni a seconda dell’epoca, perché la sua orbita è molto eccentrica: ha attraversato lo Scorpione in una dozzina d’anni, ma resta vicino a tre decenni in Toro. È per questo che il suo segno si legge come un segnavia di generazione.
- Plutone nel mio tema, è un brutto segno?
- No. Tutti hanno Plutone da qualche parte: la sua casa mostra semplicemente l’area in cui le trasformazioni si vivono in profondità anziché in superficie. La tradizione vi legge intensità e rinascite, non una minaccia.